Proseguono le competizioni tra Lignano, Bibione, Portogruaro e Cordovado. Al centro atleti, famiglie e nuovi percorsi di inclusione
Lignano Sabbiadoro, 21 maggio 2026 – “Quando corro mi sento libera. Non importa vincere tutte le volte. L’importante è dare il massimo e divertirsi”. Nelle parole di Vittoria Tonerini, quattordici anni, atleta con sindrome di Williams arrivata da Cecina per gareggiare nei 50 metri e nel salto in lungo, c’è il senso più autentico dei 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics.
La seconda giornata dell’evento, in programma fino al 24 maggio tra Lignano Sabbiadoro, Portogruaro, Bibione e Cordovado, continua a regalare emozioni che vanno ben oltre il risultato sportivo. Sono le storie degli atleti a diventare protagoniste: storie di crescita, autonomia, amicizia, sacrificio e conquista personale. Storie come quella di Vittoria, che grazie allo sport ha imparato a credere in sé stessa, trasformando l’ansia delle prime gare nella gioia di sentirsi libera in pista.
Accanto a lei ci sono le voci di tanti altri atleti che raccontano come lo sport possa diventare un’occasione concreta di inclusione. Lo testimonia anche Alice Tornatore una giovane atleta del tennistavolo, che descrive il ping pong come “una base di crescita” costruita giorno dopo giorno insieme agli altri. Nata con alcune difficoltà cognitive e problemi alla vista, racconta come lo sport le abbia insegnato il valore della condivisione e dell’aiuto reciproco: “La cosa bella è che loro imparano da noi e noi impariamo da loro. Così ci diamo una mano a vicenda, formiamo una squadra ed è bello così”.
Per lei il tennistavolo significa soprattutto stare insieme, fare amicizia e divertirsi. Ma il suo messaggio va oltre il campo gara e si rivolge anche alle famiglie: “Fate uscire i vostri figli, perché altrimenti non imparano mai niente e non stanno mai con gli altri”. Parole semplici ma profonde, che raccontano il significato più vero di Special Olympics: creare opportunità di incontro, autonomia e partecipazione.
Proprio alle famiglie è dedicata una delle novità più significative di questa edizione. Da oggi, a Lignano Sabbiadoro, è attivo uno spazio interamente pensato per i familiari degli atleti: un luogo di incontro, ascolto e condivisione dove conoscersi, confrontarsi e creare legami. Uno stand che rappresenta simbolicamente il ruolo fondamentale delle famiglie nel percorso sportivo e umano degli atleti Special Olympics, presenza costante fatta di sostegno, fiducia e amore quotidiano.
I loro figli, fratelli e sorelle,nipoti, i 3000 atleti con e senza disabilità intellettive, nel frattempo, si stanno cimentando in 21 discipline sportive, sostenuti da un’imponente macchina organizzativa composta da 200 membri dello staff, 650 tecnici, 1000 volontari, 600 accompagnatori e circa 1400 familiari al seguito delle delegazioni. Numeri che raccontano la straordinaria rete umana che rende possibile questa esperienza di inclusione e partecipazione.
Tra le novità di questa 41ª edizione c’è anche il debutto dell’orienteering come “prova lo sport”, introdotto per la prima volta nella storia dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics. Una nuova disciplina che amplia ulteriormente le opportunità di partecipazione e sperimentazione per gli atleti, confermando la volontà del movimento di aprire sempre più spazi inclusivi attraverso lo sport.
Accanto alle competizioni sportive, proseguono anche i programmi salute di Special Olympics Healthy Athletes®, percorsi gratuiti dedicati al benessere e alla prevenzione degli atleti grazie al supporto di professionisti e volontari sanitari specializzati: dentisti e odontoiatri, optometristi, ottici e oculisti, podologi, nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti.
Un insieme di attività che conferma la visione di Special Olympics: mettere al centro la persona nella sua totalità, valorizzandone capacità, salute, relazioni e qualità della vita.
Tra campi gara, abbracci sugli spalti e sorrisi condivisi, i Giochi Nazionali Estivi continuano così a trasformarsi in un grande racconto collettivo fatto di sport e umanità, dove ogni atleta diventa esempio di determinazione e opportunità.


