Si è conclusa la partecipazione della delegazione italiana di atletica agli Special Olympics Sweden Invitational Games, un appuntamento internazionale che ha riunito a Malmö atleti provenienti da diversi Paesi
Si è conclusa la partecipazione della delegazione italiana di atletica agli Special Olympics Sweden Invitational Games, un appuntamento internazionale che, dal 4 al 6 settembre, ha riunito a Malmö atleti provenienti da diversi Paesi, offrendo ancora una volta allo sport l’opportunità di diventare spazio di incontro, confronto e inclusione. A rappresentare l’Italia sono stati nove atleti, accompagnati dai loro tecnici, che hanno affrontato le gare con impegno, entusiasmo e la voglia di mettersi alla prova in un contesto internazionale.
Si torna a casa con qualche consapevolezza in più, con una rinnovata capacità di aprirsi al mondo nel segno dello sport. È questo uno dei significati più profondi di un’esperienza internazionale: scoprire che dietro lingue, abitudini e Paesi differenti esiste una passione comune, quella per lo sport, e che ogni gara può diventare un’occasione per conoscersi, sostenersi e crescere insieme.
In pista sono arrivati anche risultati importanti per gli azzurri: Andrea Vitale ha conquistato il secondo posto nei 100 metri con 10”78, mentre Leandro Costa ha chiuso quinto in 11”99. Nei 100 metri, Ivan Belloni ha ottenuto il quinto posto in 15”32, Simone Virtuani il quarto in 16”32 e Matteo Pelle il sesto in 19”97; Agnese Fontana ha terminato quinta in 29”38. Nei 200 metri Fontana ha chiuso al sesto posto con 1’08”10, mentre nei 400 metri Giovanni Delledonne ha conquistato il terzo posto in 1’23”07, Stefano Gorgoni il quarto in 1’37”13 e Ivan Belloni ha aggiunto un’altra medaglia d’oro al suo percorso. Negli 800 metri è arrivato un altro importante risultato per Delledonne, primo classificato con 3’08”10, mentre Gorgoni ha chiuso quinto in 3’42”63. Grande soddisfazione anche nella 4×100, dove la formazione composta da Matteo Pelle, Giovanni Delledonne, Simone Virtuani e Ivan Belloni ha conquistato il secondo posto con il tempo di 1’09”55. Nel salto in lungo, Matteo Pelle ha vinto la gara con 2,46 metri, mentre nel lungo da fermo Leandro Costa ha ottenuto il settimo posto con 1,24 metri e Andrea Vitale l’ottavo con 1,29 metri. Nel lancio del peso, infine, Simone Virtuani ha conquistato la medaglia d’oro con 7,67 metri.
Un medagliere importante, dunque, ma una trasferta Special Olympics come quella di Malmö non si esaurisce nei risultati ottenuti in pista. Il valore della partecipazione sta anche nella possibilità di viaggiare, conoscere persone e realtà diverse, confrontarsi con altri atleti, misurarsi con un contesto nuovo e vivere lo sport come strumento capace di abbattere distanze e costruire relazioni.
” Per i nostri atleti è stata un’esperienza molto impegnativa, i ritmi erano serrati e stimolanti. Per alcuni di loro è stata la prima esperienza internazionale, assolutamente positiva” – il commento del coach Alessandra Sanna, CTN per l’atletica
Al di là dei piazzamenti e delle medaglie, ciò che resta è il percorso compiuto insieme: la consapevolezza di poter affrontare nuove sfide, la fiducia nelle proprie capacità e la voglia di continuare a correre, saltare, lanciare e, soprattutto, incontrare il mondo attraverso lo sport. Per Special Olympics ogni atleta che sceglie di mettersi in gioco è già protagonista di una conquista. E da Malmö la delegazione italiana composta da più team torna a casa con nuove medaglie, certo, ma soprattutto con nuove esperienze, nuovi incontri e uno sguardo ancora più aperto verso le prossime sfide.



