Beach Summer Games 2026, si chiude a Cesenatico il Test Event: oltre 300 partecipanti e un progetto che guarda già al futuro
Tre giorni di sport, relazioni, condivisione e soprattutto di inclusione vera e reale. Si sono conclusi oggi i Beach Summer Games 2026, il Test Event di Special Olympics Italia che dall’11 al 13 settembre ha portato tra Rimini e Cesenatico oltre 300 persone tra atleti, partner, tecnici, volontari e familiari, provenienti dall’Emilia-Romagna e da altre regioni italiane.
L’ultima giornata ha messo ancora una volta lo sport al centro. Nella mattinata si sono svolti i tornei di Beach Bocce e Beach Volley e la gara di Open Water, che hanno coinvolto complessivamente oltre 100 atleti, impegnati anche attraverso la formula dello Sport Unificato Special Olympics, dove atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme a parità di abilità, dimostrazione concreta di quello che Special Olympics intende quando parla di inclusione: non essere semplicemente nello stesso luogo, ma fare insieme, giocare insieme, condividere obiettivi, emozioni e risultati.
I Beach Summer Games 2026 sono nati con un obiettivo preciso: mettere alla prova un format destinato a crescere, sono stati tre giorni che hanno dimostrato come il lavoro di squadra dello staff di Special Olympics Italia Team Emilia Romagna, insieme alla rete di realtà e partner coinvolti, abbia reso possibile accogliere e gestire sulla Riviera oltre 300 persone, costruendo un evento sportivo e inclusivo replicabile e ampliabile.
Il risultato rappresenta quindi un punto di partenza. L’obiettivo è lavorare sulle indicazioni emerse da questa esperienza per fare dei Beach Summer Games un appuntamento sempre più strutturato, capace di coinvolgere un numero crescente di Team provenienti da tutta Italia e, in prospettiva, di diventare un vero e proprio meeting internazionale Special Olympics sulla Riviera Romagnola.
Fondamentale, in questo percorso, la presenza e il supporto di Chiaristella Vernole di Special Olympics Italia, che durante i tre giorni ha potuto seguire direttamente il Test Event e offrire allo staff regionale indicazioni e suggerimenti utili a perfezionare ulteriormente organizzazione e format in vista delle prossime edizioni.
A tracciare il bilancio della manifestazione è Cristiano Previti, Direttore Regionale Special Olympics Italia Team Emilia Romagna:
«Questi tre giorni non sono stati soltanto un momento di inclusione vera, ma un’esperienza che ha saputo unire le persone al di là delle distanze. Abbiamo consolidato rapporti tra atleti, partner e Team provenienti da territori e regioni diverse e, allo stesso tempo, abbiamo reso ancora più forte il legame all’interno del nostro staff regionale. Questo evento ci ha permesso di crescere come gruppo, di diventare ancora più coesi e di condividere sempre di più obiettivi e visione. Vogliamo partire da qui per continuare a crescere e portare il nostro territorio, la nostra capacità di accogliere e quel” savoir-faire emiliano-romagnolo” che ci contraddistingue in tutta Italia e, in futuro, anche all’estero.»
Una crescita resa possibile proprio dal lavoro delle tante persone che, prima e durante l’evento, hanno messo competenze, tempo ed energie a disposizione del progetto.
Fondamentale per la riuscita del Test Event è stata la collaborazione con le realtà del territorio.
Un ringraziamento particolare va a Eurocamp Cesenatico, che ha garantito il supporto logistico e ha accolto partecipanti e numerose attività dei Giochi, e al Club Nautico Rimini, al Rotary Club Rimini e alla Spiaggia Libera Tutti che hanno messo a disposizione organizzazione, competenze e accoglienza per atleti, partner e famiglie.
Una collaborazione che ha dimostrato il proprio valore anche di fronte agli imprevisti: le condizioni del mare, non sempre favorevoli alla navigazione, sono state affrontate rimodulando le attività e garantendo comunque ai partecipanti un’esperienza di condivisione e sport.
Importante anche la vicinanza delle istituzioni, testimoniata dalla partecipazione di Roberta Frisoni, Assessora della Regione Emilia-Romagna, e di Gaia Morara, Assessore al Turismo e Sport del Comune di Cesenatico; un grazie anche al Comune di Rimini che da subito si è messo a disposizione per supportare l’evento.
Una presenza che conferma il valore della collaborazione tra Special Olympics, istituzioni, associazioni e territorio per costruire occasioni nelle quali lo sport possa diventare concretamente uno strumento di partecipazione e inclusione.
Le premiazioni hanno chiuso ufficialmente i Beach Summer Games 2026, ma il bilancio di questa prima edizione va ben oltre medaglie e risultati sportivi.
Restano le relazioni nate e consolidate, l’entusiasmo degli atleti, il coinvolgimento delle famiglie, il lavoro dei volontari e soprattutto la consapevolezza di avere costruito un format che può e deve crescere.
Da Cesenatico parte quindi la sfida per il futuro: trasformare quello che nel 2026 è stato un Test Event in un appuntamento capace di richiamare sulla Riviera atleti, partner, famiglie e Team da tutta Italia e, domani, dal resto del mondo.
Perché l’inclusione non è qualcosa da raccontare.
È qualcosa da vivere. Insieme.



















