Oltre 6.000 atleti da più di 170 Paesi parteciperanno al più grande evento sportivo unificato del mondo, per la prima volta ospitato nell’emisfero australe.
Santiago del Cile, 10 giugno 2026 – Atleti con e senza disabilità intellettive di Special Olympics Cile, autorità nazionali, rappresentanti delle organizzazioni partner e ambasciatori dell’evento hanno celebrato il traguardo dei 500 giorni al via dei Giochi Mondiali Special Olympics Santiago 2027, un appuntamento destinato a segnare una svolta nella promozione dell’inclusione attraverso lo sport.
L’evento riunirà persone con e senza disabilità intellettive che gareggeranno fianco a fianco nelle stesse squadre, incarnando i valori di uguaglianza, partecipazione e rispetto che caratterizzano il Movimento Special Olympics.
«A soli 500 giorni dall’inizio dei Giochi, l’entusiasmo è già tangibile», ha dichiarato Gonzalo Escobar, Presidente del Consiglio Regionale degli Atleti di Special Olympics America Latina e membro del Consiglio di Amministrazione di Santiago 2027. «Noi atleti con disabilità intellettive dimostreremo al mondo che questi saranno i Giochi più straordinari nella storia di Special Olympics».
Anche Carolina Picasso, Presidente del Comitato Organizzatore Locale di Santiago 2027, ha sottolineato il valore trasformativo dell’evento: «Questi Giochi Mondiali mostreranno al mondo il potere dello sport nel cambiare prospettive e superare pregiudizi, consolidando il ruolo del Cile come punto di riferimento per l’inclusione nella regione e a livello globale». Picasso ha inoltre invitato cittadini e comunità a partecipare attivamente al percorso che condurrà ai Giochi.
Il Ministro dello Sport del Cile, Natalia Duco, ha definito Santiago 2027 «un’opportunità storica per costruire un Paese più inclusivo», evidenziando la volontà del governo di valorizzare l’esperienza e la leadership di Special Olympics per promuovere iniziative capaci di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità intellettiva. «Vogliamo che l’eredità di questo evento vada ben oltre lo sport, contribuendo alla costruzione di una società più equa, con maggiori opportunità e meno barriere per tutti», ha affermato.
In programma dal 16 al 24 ottobre 2027, Santiago 2027 sarà il più grande evento sportivo unificato al mondo e rappresenterà una pietra miliare nella storia di Special Olympics: per la prima volta, infatti, i Giochi Mondiali si svolgeranno nell’emisfero australe nei quasi sessant’anni di vita del movimento.
L’evento vedrà la partecipazione di oltre 6.000 atleti provenienti da più di 170 Paesi, impegnati in 23 discipline sportive. Sono inoltre attesi oltre 10.000 volontari e più di 10.000 visitatori internazionali, tra familiari degli atleti, delegazioni e ospiti.
Secondo Claudia Echeverry, Presidente Regionale e Direttore Generale di Special Olympics America Latina, l’arrivo dei Giochi Mondiali nell’emisfero australe assume un significato che va oltre l’aspetto sportivo. «Non si tratta semplicemente di un cambiamento geografico, ma di un forte messaggio globale: l’inclusione deve essere promossa e vissuta in ogni parte del mondo. Santiago 2027 rappresenta un’occasione unica per dimostrare come lo sport possa trasformare le comunità, unire le persone e generare un’eredità duratura capace di attraversare le generazioni».
A confermare la solidità della candidatura cilena è anche Lou Lauria, responsabile Sport e Competizioni di Special Olympics: «Il Cile è eccezionalmente preparato. Possiede tutte le infrastrutture, le competenze e l’entusiasmo necessari per ospitare Giochi Mondiali di altissimo livello e offrire a ogni partecipante un’esperienza indimenticabile».
La delegazione di Special Olympics Italia parteciperà ai Giochi Mondiali di Santiago 2027 nelle discipline di: atletica, ginnastica artistica e ritmica, basket, beach volley, bocce, equitazione, calcio, golf, nuoto, nuoto in acque aperte, tennistavolo, tennis e pallavolo.
L’eredità di Santiago 2027 andrà ben oltre i nove giorni di competizioni. Per il Cile, i Giochi rappresentano l’inizio di un impegno nazionale di lungo periodo volto ad ampliare l’accesso a istruzione, salute e sport inclusivi, raggiungendo decine di migliaia di persone con disabilità intellettive e contribuendo a costruire una società più aperta, partecipativa e inclusiva.


