Sport, amicizia e voglia di mettersi in gioco: L’atleta Lorenzo Manganaro racconta la sua esperienza alla Basketball Challenge organizzata da Würth in occasione dell’Oktoberfest di Egna
Una giornata di sport, divertimento e nuove amicizie, all’insegna dell’inclusione e della voglia di affrontare nuove sfide. È quella vissuta da Lorenzo Manganaro, atleta leader del programma IYL di Special Olympics Italia, che il 21 settembre. Insieme ad altri atleti del Team Amici dello Sport Disabili Trento ha condiviso con entusiasmo la sua esperienza alla Basketball Challenge organizzata da Würth, azienda partner del movimento, presso la sede di Egna, in Alto Adige, in occasione dell’Oktoberfest.
Una giornata ricca di emozioni, durante la quale lo sport è diventato ancora una volta un’occasione per conoscersi, divertirsi e superare insieme le proprie sfide.
Pur praticando numerose discipline sportive, tra cui atletica leggera, sci alpino e calcio, Lorenzo non si allena abitualmente nella pallacanestro, sport che aveva avuto modo di conoscere durante alcuni corsi frequentati da bambino. Questo, però, non gli ha impedito di raccogliere la sfida con entusiasmo e determinazione.
«Quando è arrivato il momento della partita di pallacanestro mi sono divertito molto, ero anche un po’ emozionato per l’occasione di conoscere persone nuove e anche atleti », racconta Lorenzo.
Tra i momenti più divertenti della giornata, il confronto con un giocatore dell’Aquila Basket del settore giovanile, la cui statura ha particolarmente impressionato Lorenzo: «Lui quasi toccava il canestro con la mano senza saltare. Io diversi centimetri più in basso ho fatto del mio meglio».
È iniziata poi la sfida con un conto alla rovescia che ha coinvolto tutte le persone presenti, trasformandola in un momento di partecipazione collettiva. Anche chi non aveva mai giocato a pallacanestro ha deciso di mettersi alla prova, contribuendo a creare un clima di allegria e condivisione.
Ma, al di là dei canestri e dei risultati, ciò che Lorenzo porta con sé da questa esperienza è soprattutto il valore delle relazioni nate attraverso lo sport.
«La cosa più importante per me è l’amicizia che si crea in queste situazioni con atleti visti lì per la prima volta e anche con ragazzi che come me ci provano nella vita ad affrontare sempre sfide nuove… una challenge continua»
Parole che raccontano il significato più profondo dello sport secondo Special Olympics e secondo Würth: un’opportunità per esprimere le proprie capacità, costruire relazioni e scoprire che ogni nuova esperienza può diventare un’occasione di crescita personale.
E, naturalmente, non sono mancati i momenti di leggerezza. Tra i ricordi più belli della giornata, Lorenzo conserva anche una fotografia scattata insieme a una ragazza in abito tradizionale tirolese, un incontro che racconta con la spontaneità e l’ironia che caratterizzano la sua testimonianza.
A chiusura del suo racconto, Lorenzo rivolge un messaggio a tutti gli atleti:
«Ragazzi, bando alle ciance e diamoci dentro! Mettiamoci in gioco senza paura di sbagliare o di sembrare buffi, come ci insegna il Giuramento di Special Olympics: “Che io possa vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”».
A chiudere la giornata, un’esibizione di danza sportiva unificata sul palco, che ha coinvolto il team Only Dance e ha regalato ai presenti un momento di grande entusiasmo, allegria e partecipazione.
Grazie a Würth per l’accoglienza e per aver condiviso con Special Olympics Italia una giornata così ricca di emozioni, rinnovando il valore di una collaborazione che, anno dopo anno, cresce, si rafforza e si arricchisce di nuova passione.



