“Grazie al calcio noi atleti Special Olympics vogliamo creare una società in cui ognuno si senta accolto, valorizzato e attivo nella comunità, costruendo relazioni positive attraverso lo sport.” Con queste parole Leonardo Carotti e David Melchiorri, atleti Special Olympics Italia, raccontano lo spirito che sabato 12 settembre ha animato la terza edizione del “Torneo a Colori”, ospitata dall’impianto sportivo della New Real Rieti.
Sul campo si sono ritrovati gli atleti Special Olympics del team Rietinclude e i rappresentanti della Cooperativa Il Volo, provenienti da Turchia, Gambia, Senegal, Mali e Somalia. Un incontro che ha unito storie e provenienze diverse attorno a un obiettivo condiviso: costruire, partita dopo partita, una comunità in cui le differenze diventano un punto di partenza e non un ostacolo.
L’evento si inserisce nel programma Special Olympics Unified with Refugees, che dal 2016 promuove percorsi sportivi comuni tra atleti Special Olympics e persone rifugiate. Gerald Mballe, coordinatore del programma, ha sottolineato il valore di questo approccio: “Questo evento e tutto il nostro programma rappresentano un esempio di come lo sport possa restituire speranza, ricostruire la fiducia e creare un senso di appartenenza. Per molti rifugiati, questa iniziativa è molto più di un semplice gioco: è un percorso verso l’amicizia, la guarigione, la leadership e un futuro costruito sulla dignità e sulle opportunità. Io stesso ne sono la prova vivente: quando le comunità scelgono l’inclusione attraverso lo sport, le vite delle persone possono essere trasformate.”
Durante l’intervallo, 74 tiratori hanno dato vita, in collaborazione con il team di basket Fortitudo Rieti, alla prima tappa del challenge “Play Together, Win Together”. I tiri liberi realizzati hanno totalizzato 134 punti, punto di partenza di un percorso simbolico lungo 11.936 km, la distanza che separa Rieti da Santiago del Cile, sede dei prossimi Giochi Mondiali Special Olympics. Al challenge hanno preso parte anche gli atleti del Team Atletica Sport Terapia, guidati da Adriana Catini.
Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità locali e nazionali: per il Comune di Rieti la vicesindaco e assessore allo Sport e Turismo Chiara Mestichelli e l’assessore ai Servizi sociali e Pari Opportunità Giovanna Palomba, insieme a Sergio Quattrini, secondo vice governatore del Lions Club Rieti Varrone. Presenti anche Morena De Marco, direttore provinciale Special Olympics Italia team Rieti, e per lo staff nazionale di Special Olympics Italia Carlo D’Amico e Sara Capone. Ad accogliere tutti, nella doppia veste di presidente della società organizzatrice e membro del Lions Club locale, Riccardo Severoni.
La crescita del programma Unified with Refugees è resa possibile dal sostegno di ESPN, Special Olympics Italia, dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), della Lions Clubs International Foundation (LCIF) e di una rete di partner nazionali e locali, che condividono l’idea di uno sport capace di costruire ponti tra comunità diverse.
Il “Torneo a Colori” conferma così, giunto alla sua terza edizione, la propria natura: un appuntamento che, anno dopo anno, rafforza legami tra persone e territori attraverso la pratica sportiva condivisa.


