| È stata la suggestiva cornice di Piazza dei Signori ad accogliere la Cerimonia di Apertura del XIII International Unified Basketball Tournament, dando ufficialmente il via a uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati al basket unificato. Nel cuore della città, tra gli applausi del pubblico e l’entusiasmo dei partecipanti, le delegazioni provenienti dall’Italia e dall’estero hanno sfilato insieme, trasformando il centro storico di Treviso in un grande spazio di incontro, condivisione e festa. Un momento solenne ed emozionante che ha celebrato i valori più autentici dello sport: inclusione, rispetto reciproco e partecipazione. La Cerimonia si è aperta con il tradizionale ingresso delle delegazioni, seguito dall’ingresso delle bandiere, dall’esecuzione dell’Inno nazionale italiano e dell’Inno europeo, simboli di unità e di appartenenza a una comunità che trova nello sport un linguaggio universale capace di superare ogni barriera. Uno dei momenti più significativi della serata è stato quello dedicato alla Law Enforcement Torch Run, la storica corsa della torcia che accompagna gli eventi Special Olympics in tutto il mondo. Ad anticipare l’arrivo della fiamma è stato il raduno dei tedofori, con la formazione di un corteo composto da circa 50 partecipanti, tra volontari della Polizia di Stato, atleti di associazioni sportive locali, atleti delle Fiamme Oro, rappresentanti di altri gruppi sportivi, atleti Vigili del Fuoco Comando di Treviso e atleti Special Olympics. Tra i protagonisti del corteo anche Alessio Faggin, più volte campione italiano nei 100 e 200 metri, che ha condiviso questo significativo momento insieme agli altri tedofori. Particolarmente toccante è stato il gesto che ha dato il via al percorso della fiamma: Marco Guzzon, atleta Special Olympics tesserato con la società Terraglio, ha consegnato al Questore della Provincia di Treviso, dott.ssa Alessandra Simone, la lanterna contenente il fuoco destinato ad accendere la fiaccola. La torcia è stata quindi affidata al primo tedoforo, dando vita al corteo che ha attraversato la città fino a raggiungere Piazzetta Aldo Moro, prima dell’ingresso in Piazza dei Signori. Ad accendere il tripode, sancendo simbolicamente l’avvio ufficiale della manifestazione, è stato Thomas Mies, atleta Special Olympics del Team Baskettosi di Treviso. Un gesto carico di significato che ha acceso idealmente tre giornate all’insegna dello sport unificato, dell’amicizia e dell’inclusione. Particolarmente intenso è stato anche il momento dedicato ai giuramenti, che rappresentano uno dei passaggi più identitari del movimento Special Olympics. Il Giuramento dell’Atleta è stato pronunciato da Nicola Fabris, mentre il Giuramento dell’Arbitro è stato recitato da Giovanni Stincà. A nome dei tecnici, il Giuramento dei Coach è stato affidato a Serena Conti, a testimonianza dell’impegno condiviso nel promuovere uno sport fondato sul rispetto, sull’equità e sulla valorizzazione di ogni persona. A portare il proprio saluto istituzionale sono stati il Vicesindaco di Treviso Alessandro Manera: “Vedere qui insieme tanti atleti pronti a scendere in campo e a dare il meglio di sé è motivo di grande emozione. Questo torneo non rappresenta soltanto una competizione sportiva, ma anche un’occasione per celebrare l’impegno, la passione e i valori di inclusione che lo rendono così unico” Christian Benetton, Presidente di Verde Sport: “A tutti gli atleti va il più caloroso benvenuto. Treviso è felice di ospitarvi e di condividere con voi questa grande festa dello sport, insieme alla comunità della Ghirada e di Verde Sport. Vi auguro di vivere un’esperienza ricca di emozioni, incontri e soddisfazioni, dentro e fuori dal campo.” Elisabetta Pusiol, Direttrice Regionale Special Olympics Veneto: “È un evento straordinario che, anche quest’anno, riunisce oltre 600 atleti con e senza disabilità intellettiva. A La Ghirada non si gioca semplicemente a basket: si condivide un’esperienza sportiva in cui ciascuno può esprimere il proprio valore e contribuire alla squadra. È questo il significato più autentico dello Sport Unificato, un modello che continua a dimostrare come lo sport possa essere uno strumento concreto di inclusione e crescita per tutti” il Questore della Provincia di Treviso, dott.ssa Alessandra Simone: “Che l’inclusione sia la sostanza della vita è qualcosa in cui crediamo profondamente, ed è significativo che sia stata scelta proprio la città di Treviso per ospitare un evento che incarna questi valori” Antonella Stellitano, delegata dal Presidente Regionale CONI Veneto Dino Ponchio: “Voi siete l’immagine esatta di ciò che lo sport può fare, di cosa significhi il diritto allo sport e di come i diritti camminino sulle gambe delle persone. Siete l’esempio di uno sport inclusivo che fa stare insieme le persone in modo gioioso e state regalando gioia anche a noi che vi osserviamo.” il Presidente Regionale CIP Veneto Davide Giorgi: “Il Comitato Paralimpico del Veneto condivide con Special Olympics la missione di portare sempre più ragazzi e ragazze a fare sport, e lo stiamo facendo grazie a discipline splendide come queste” Andrea Carniato di One Team ASD: “Vedere così tante persone riunite qui è qualcosa di straordinario. Ripensando a quando tutto è iniziato, quindici anni fa, con appena quattro squadre in quella piazza, il percorso compiuto è evidente. Oggi le squadre partecipanti sono 42: una crescita che racconta il successo di un progetto capace di coinvolgere sempre più atleti, famiglie e comunità attorno ai valori dello Sport Unificato.” A chiudere la Cerimonia è stata la dichiarazione ufficiale di apertura pronunciata dal Vicesindaco di Treviso, Alessandro Manera, che ha dato formalmente il via alla XIII edizione dell’International Unified Basketball Tournament. Ad accompagnare i momenti istituzionali con leggerezza e coinvolgimento sono intervenute, in qualità di guastatori, le storiche maschere veneziane di Pantalone e Colombina, interpretate rispettivamente da Emanuele Pasqualini e Irene Silvestridella compagnia Pantakin di Venezia, contribuendo a rendere ancora più partecipata e coinvolgente la cerimonia. Da oggi e fino al 14 giugno, La Ghirada – Città dello Sport di Treviso ospiterà le gare del torneo, che coinvolge complessivamente circa 600 partecipanti tra atleti con e senza disabilità intellettiva, tecnici, volontari e accompagnatori. Saranno 42 le squadre impegnate sui campi di gioco, di cui 14 provenienti dall’estero. Le delegazioni internazionali arrivano da Belgio, Finlandia, Ungheria, Polonia e Montenegro, confermando il respiro sempre più internazionale della manifestazione. A garantire il regolare svolgimento delle competizioni saranno inoltre 17 arbitri internazionali, provenienti da Stati Uniti, Canada, Irlanda, Belgio, Germania, Finlandia, Ungheria e Polonia. Per l’Italia saranno rappresentate le regioni Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia, in un grande evento che continua a promuovere, anno dopo anno, i valori dello Sport Unificato di Special Olympics. Organizzato da One Team ASD in collaborazione con Diversport ASD, il torneo rappresenta molto più di una competizione sportiva: è un’occasione concreta per favorire inclusione, partecipazione e rispetto reciproco attraverso il linguaggio universale dello sport. Cuore della manifestazione è infatti il modello Unified Sports, promosso da Special Olympics, che consente ad atleti con e senza disabilità intellettiva di allenarsi e gareggiare insieme nella stessa squadra, condividendo obiettivi, responsabilità ed emozioni. Un approccio che trasforma il gioco in uno spazio autentico di crescita reciproca, nel quale le differenze diventano una risorsa e non un ostacolo. |

