Convention Regionale Team Emilia-Romagna
The Future Is Now… siamo pronti!
L’inclusione non può restare solo una parola. Deve essere energia, visione, azione quotidiana. È questo l’obiettivo che anima il lavoro di Special Olympics Italia e del Team Emilia-Romagna: trasformare un valore in realtà concreta, capace di far crescere il numero di team, atleti e volontari, soprattutto nel biennio 2026/2028.
È attorno a questa prospettiva che si è sviluppata l’annuale Convention Regionale del Team Emilia-Romagna, ospitata nella prestigiosa cornice del Paganini Congressi di Parma. Un momento di confronto, programmazione e condivisione, ma soprattutto un’occasione per rinnovare un impegno comune: costruire oggi il futuro dell’inclusione.
Ad aprire i lavori il nuovo Presidente Regionale, Andrea Cevolo, con parole cariche di gratitudine e responsabilità: un grazie alle famiglie, agli atleti e a Special Olympics Italia per la fiducia ricevuta, vissuta come stimolo a far crescere ulteriormente il movimento sul territorio.
Insieme al Direttore Regionale Cristiano Previti, è stata presentata una fotografia dettagliata della realtà emiliano-romagnola: uno staff strutturato e competente che presidia tutte le aree – atleti, famiglie, volontari, scuola, tecnici – e che rappresenta la forza di una rete solida e in continua evoluzione.
Inclusione è stata la parola chiave anche negli interventi istituzionali. Marco Bosi, Assessore allo Sport del Comune di Parma, ha sottolineato come il cambiamento in atto richieda preparazione e visione, perché i numeri attuali rappresentano solo l’inizio di un percorso di crescita.
Un percorso che la città sente profondamente proprio, come ricordato dal Sindaco Michele Guerra, che ha richiamato le immagini di Piazza Duomo durante la Cerimonia di Apertura dei Play the Games 2025: un cuore pulsante di sport e partecipazione. Parma guarda avanti e si prepara ad essere, nel 2027, Capitale Europea dello Sport Inclusivo e del Volontariato, una sfida che rafforza ulteriormente la sinergia con Special Olympics Italia.
Al fianco del Movimento, da anni, c’è la Regione Emilia-Romagna. Durante la Convention è stata consegnata una targa a Roberta Frisoni, Assessore allo Sport e Turismo regionale, quale segno di riconoscenza per il sostegno costante. Nel suo intervento ha evidenziato il valore straordinario del lavoro quotidiano svolto sul territorio: allenamenti, competizioni, Giochi Regionali e iniziative pubbliche che diventano opportunità concrete di crescita, autonomia e partecipazione. Una rete fatta di atleti, tecnici, famiglie e volontari che dimostra come lo sport sia un linguaggio universale capace di abbattere barriere e generare coesione sociale.
Presente anche il Sindaco di Salsomaggiore Terme, Luca Musile Tanzi, città che ha ospitato per due edizioni diverse discipline dei Play the Games, confermando il forte legame con il Movimento.
La crescita passa anche dalla formazione. L’accordo quadro sottoscritto con l’Università degli Studi di Parma, rappresentata da Giuliana Gobbi, Referente Sport di Ateneo, rafforza l’obiettivo di integrare l’inclusione nei percorsi di studio, per formare professionisti competenti e consapevoli, capaci di promuovere una cultura realmente inclusiva.
“Racconti di inclusione reale” è stato il titolo della sessione che ha dato voce ai protagonisti. Atleti Leader e famiglie hanno condiviso esperienze autentiche, testimoniando come la leadership e il coinvolgimento familiare siano leve fondamentali di crescita personale e collettiva. A seguire, il focus sui volontari – definiti pilastri dell’inclusione – ha messo in luce l’impegno e la passione di chi ogni giorno rende possibile il cambiamento.
Particolarmente toccante l’intervento di Roberto Ghiretti, Vice Presidente Special Olympics Italia, che ha invitato ad accogliere con coraggio le sfide future per far crescere ulteriormente il Movimento, ricordando come i traguardi raggiunti siano un punto di partenza e non di arrivo.
In chiusura, Cristiano Previti e Gianmaria Manghi, Responsabile delle Politiche Sportive della Regione Emilia-Romagna, hanno presentato gli obiettivi di “Emilia-Romagna Inclusiva 2026”, sottolineando come i valori di Special Olympics Italia abbiano contribuito a costruire un modello – Sport Valley – fondato sull’integrazione tra scuola, sport e crescita personale. Perché non può esistere vera inclusione senza un’alleanza forte tra educazione, pratica sportiva e sviluppo della persona.
“The Future Is Now” non è stato solo uno slogan, ma una dichiarazione di intenti. Il futuro dell’inclusione è già cominciato. E l’Emilia-Romagna è decisamente pronta.


