In occasione dell’apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, Papa Leone XIV ha rivolto al mondo dello sport una lettera intensa e profonda, dal titolo La Vita in Abbondanza. Un testo che invita a guardare allo sport per ciò che può essere davvero: uno spazio di crescita umana e di incontro, capace di generare pace.
Nella sua riflessione, il Santo Padre richiama con forza il valore dello sport come diritto e non come privilegio. Uno strumento che non vive solo di risultati o di medaglie, ma che contribuisce allo sviluppo della persona nella sua interezza. In questo passaggio, Papa Leone XIV dedica parole significative al tema dell’accessibilità, citando esplicitamente Special Olympics come testimonianza concreta di uno sport che sa includere.
“Occorre dunque impegnarsi affinché lo sport sia reso accessibile a tutti. Ciò è molto importante per la promozione della persona. Me lo hanno confermato le toccanti testimonianze di membri di […] Special Olympics. Come abbiamo visto, i valori autentici dello sport si aprono naturalmente alla solidarietà e all’inclusione“, scrive il Pontefice.
Per tutta la famiglia di Special Olympics, questo riconoscimento rappresenta un momento di profonda emozione. Vedere l’esperienza dei nostri atleti richiamata in un documento di tale rilievo significa sentirsi considerati e supportati. È un incoraggiamento a proseguire con convinzione la nostra missione quotidiana: offrire opportunità attraverso lo sport che sia davvero aperto e capace di abbattere barriere.
Le parole di Papa Leone XIV rispecchiano i valori che Special Olympics porta avanti da sempre. Ci ricordano che lo sport non è un accumulo di successi, ma una pienezza di vita che prende forma nelle relazioni e nella cura dell’altro. È uno spazio in cui il corpo, le emozioni e il senso profondo dell’esperienza sportiva trovano equilibrio.
Accogliamo l’invito del Santo Padre a vivere la competizione come un cammino condiviso, in cui si impara ad affrontare la sconfitta senza disperazione e la vittoria senza arroganza. Uno sport capace di interrompere l’egocentrismo e di far crescere la fraternità attraverso l’esperienza del gioco insieme.
Grazie, Santo Padre, per averci ricordato che la vera abbondanza non nasce dal trionfo a ogni costo, ma dalla condivisione e dalla gioia di camminare insieme. È questo il senso più autentico dello sport che Special Olympics sceglie ogni giorno di vivere e promuovere.


