Al Palamalfatti una festa di sport unificato tra culture, storie e abilità: quando il calcio unificato diventa ponte di comunità grazie al progetto Special Olympics Unified with Refugees
Non è stato soltanto sport. È stato un abbraccio collettivo, un intreccio di lingue, volti e speranze che hanno trovato nel gioco un linguaggio comune. Al Palamalfatti di Rieti il 22 febbraio si è svolta la seconda edizione del “Torneo a Colori”, promossa dalla New Real Rieti con il patrocinio della cooperativa sociale Il Volo e il supporto di Special Olympics Italia. Una mattinata capace di trasformare un campo in uno spazio di incontro autentico, dove differenze culturali e abilità si sono fuse insieme nel segno dell’inclusione.
Quasi sessanta atleti, con e senza disabilità intellettive, provenienti da 13 Paesi e 4 continenti, hanno indossato la stessa maglia e condiviso lo stesso obiettivo: giocare insieme. Non contro qualcuno, ma accanto a qualcuno. Non per superare un avversario, ma per abbattere barriere invisibili, scardinare pregiudizi e accorciare distanze.
Le squadre unificate hanno regalato partite vibranti, fatte di intensità e rispetto, di incoraggiamenti reciproci e abbracci sinceri al termine. Il punteggio, alla fine, è diventato un dettaglio. A contare davvero è stato il valore umano dell’esperienza: la gioia negli occhi, la complicità nata in campo, la scoperta che insieme si è più forti.
A suggellare la giornata è stata una medaglia per ciascun atleta. Un simbolo semplice e potente di una vittoria condivisa. Accanto alle medaglie, targhe di ringraziamento per le associazioni partecipanti, segno concreto di una rete territoriale compatta nel promuovere partecipazione e inclusione.
Protagonisti gli atleti della SSD New Real Rieti, il team Rietinclude, l’ASD Lo Zucchero Filato APS, i rifugiati accolti dalla cooperativa Il Volo e i ragazzi di Alicenova Sinergie Solidali. Un mosaico di storie e percorsi diversi che ha raccontato, meglio di qualsiasi definizione, cosa significhi davvero inclusione: condividere lo stesso spazio, riconoscendo e valorizzando ogni persona per ciò che è.
Significativa anche la presenza delle istituzioni civili e religiose. Sua Eccellenza Vito Piccinonna ha evidenziato il valore educativo e sociale dello sport come strumento di fraternità e crescita comune. Con lui Gerald Mballe, Coordinatore globale del programma “Unified with Refugees” di Special Olympics, Morena De Marco, Direttore Provinciale del Team Rieti, Annaclara Purificati, delegata del Comitato Italiano Paralimpico per Rieti, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rieti Giovanna Palomba e il Consigliere provinciale con delega allo sport Maurizio Ramacogi.
Grande emozione nelle parole del presidente della New Real Rieti, Riccardo Severoni, che ha sottolineato l’orgoglio di vedere atleti provenienti da quattro continenti giocare fianco a fianco nella città sabina: un’immagine capace di ripagare ogni sforzo organizzativo e di dimostrare, ancora una volta, come lo sport possa essere uno strumento concreto di inclusione sociale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Simona Scacchi e alla cooperativa Il Volo, a Special Olympics Italia e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere unica la giornata.
Lo sguardo è già rivolto al futuro: l’obiettivo è lavorare a una terza edizione ancora più ambiziosa, con un respiro nazionale e, perché no, europeo.
Il “Torneo a Colori” lo ha dimostrato ancora: la vera vittoria non si misura in trofei, ma nella capacità di creare legami, superare differenze e costruire comunità. A Rieti ha trionfato l’inclusione. E hanno vinto tutti.



