Nello splendido scenario di Bagnoli, futura sede logistica dell’America’s Cup 2027, si è conclusa la 27ª edizione della Coppa Nisida, andata in scena dal 20 al 22 febbraio 2026 al Circolo Ilva Bagnoli. Un’edizione che ha assunto un significato ancora più profondo grazie all’abbinamento con l’evento di Canottaggio Unificato di Special Olympics Italia, trasformando l’appuntamento in una grande festa di sport e inclusione.
Atleti con e senza disabilità, provenienti da tutta Italia, si sono confrontati nelle gare di canottaggio e indoor rowing, dimostrando come il mare – e lo sport – possano diventare strumenti concreti di inclusione, crescita e valorizzazione delle abilità di ciascuno.
Il Cus Bari protagonista con la sua squadra Special
Per il terzo anno consecutivo il Cus Bari, in collaborazione con Glaros Asd Aps, ha presentato una delegazione composta da 20 atleti con e senza disabilità intellettive e 2 tecnici. Una presenza significativa che ha confermato l’impegno costante nel promuovere percorsi sportivi inclusivi e di qualità.
A causa delle avverse condizioni meteo, l’organizzazione ha allestito una tensostruttura d’eccellenza per simulare un bacino nautico “a secco”. Una soluzione che ha permesso di disputare le gare in piena sicurezza, senza rinunciare all’intensità e al livello tecnico della competizione.
Gare emozionanti e talenti in evidenza
La domenica è stata dedicata alle staffette, composte da tre atleti Special Olympics e un atleta partner: un format capace di esprimere al meglio lo spirito di squadra e la vera essenza del Movimento.
Nelle prove individuali si sono distinti:
- Bruno Tigano, all’esordio assoluto, capace di conquistare con determinazione la finale A;
- Lucio Grimaldi, vincitore della finalina;
- Domenico Talamo, primo nella propria batteria e grande protagonista in finale;
- Valerio Ferrara, autore di un eccellente secondo posto in finale.
Ottime anche le prestazioni della squadra femminile guidata dal tecnico Di Battista e composta da Carola Attolino, Aurora Serafino e Annarita Visceglia, che hanno onorato l’impegno centrando le rispettive finali e confermando la crescita del movimento.
Di rilievo la presenza dell’atleta paralimpico del Cus, Carmine Cesario, che ha trascinato alla vittoria la staffetta maschile, incarnando perfettamente il valore della collaborazione tra atleti con e senza disabilità.
La testimonianza
“Ho gareggiato per la prima volta insieme ad altri atleti arrivati da ogni parte d’Italia” ha detto Vincenzo Amato, atleta Special Olympics del Circolo Ilva di Bagnoli. Continuerà ad allenarsi con determinazione, perchè i sogni da realizzare sono tanti.
Un successo sportivo e sociale
La 27ª Coppa Nisida si conferma così non solo come un appuntamento sportivo di rilievo, ma come un laboratorio concreto di inclusione. Le gare, le emozioni e le storie degli atleti hanno dimostrato ancora una volta che lo sport può abbattere barriere, creare opportunità e costruire comunità più aperte e accoglienti.
A Bagnoli, il canottaggio è diventato molto più di una competizione: è stato un messaggio forte e chiaro di partecipazione, rispetto e valorizzazione di ogni talento.


