Cinque Atleti sono stati assunti a tempo indeterminato da Primark dopo un primo periodo di inserimento. Una storia di inclusione che dimostra quanto lo sport possa diventare un ponte verso l’autonomia, il lavoro e il futuro.
Per una persona con disabilità intellettiva, il passaggio dalla scuola all’età adulta può rappresentare un momento particolarmente delicato. Dopo un percorso scolastico spesso non privo di difficoltà, può essere complesso trovare il proprio posto nel mondo e, soprattutto, costruire un futuro attraverso il lavoro. Eppure, avere un’occupazione significa molto più che svolgere un’attività: significa acquisire sicurezza nelle proprie capacità, conquistare autonomia, assumersi responsabilità, sentirsi parte di una comunità e ampliare le proprie relazioni sociali. È proprio in questa prospettiva che si inserisce l’esperienza di collaborazione tra Special Olympics Italia e Primark, che nell’ultimo anno ha dato a 8 Atleti Special Olympics l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro presso gli store di Venezia, Roma, Brescia e Torino. Un percorso che ha portato 5 di loro, dopo un primo periodo di prova, a raggiungere un traguardo importante: l’assunzione a tempo indeterminato. Chiara Carboni e Gianluca Bozzelli sono stati assunti presso lo store di Roma, Lorenzo Bettio a Venezia, Pietro Tomasoni a Brescia e Carlo Mischiatti a Torino. Un risultato che racconta molto più di cinque nuovi contratti di lavoro: racconta opportunità che diventano concrete, capacità che trovano uno spazio per esprimersi e persone che possono costruire, attraverso il lavoro, una parte importante del proprio progetto di vita. Lo sport, in questo percorso, rappresenta una vera palestra di vita. Per gli Atleti Special Olympics non è soltanto attività fisica, ma un’occasione quotidiana per sviluppare autonomia, responsabilità, impegno, capacità di relazione e consapevolezza delle proprie potenzialità. Imparare a porsi degli obiettivi, rispettare le regole, collaborare con gli altri, affrontare le difficoltà e celebrare i propri traguardi sono competenze che possono essere portate anche nel mondo del lavoro.
La storia di Lorenzo Bettio ne è un esempio concreto. Lorenzo ha 19 anni, vive a Fossò, in provincia di Venezia, e fa parte del Team Special Olympics Veneto. Si allena quattro giorni alla settimana e dedica un altro pomeriggio ai percorsi di autonomia insieme agli amici dell’AIPD. Pratica Ginnastica Artistica, il suo sport preferito, Atletica Leggera e Pallacanestro; sa nuotare, ha provato anche la Kick Boxing e ama andare in bicicletta. «Lo sport mi rende libero e mi fa sentire aperto fisicamente e molto concentrato: è un buon allenamento anche per la memoria perché devo ricordare gli esercizi. Special Olympics per me rappresenta aggregazione», racconta Lorenzo. Il suo percorso di crescita è passato anche dalla scuola. Nel giugno 2025 si è diplomato presso un Istituto Alberghiero Enogastronomico, accreditato a Special Olympics, ottenendo un risultato straordinario: 100 alla maturità. Durante il percorso scolastico ha avuto diverse esperienze lavorative come cameriere, tra cui uno stage di 30 giorni presso un ristorante a Mestre e altri 30 giorni presso un hotel 4 stelle, sempre a Mestre. Ha inoltre partecipato come cameriere a una serata di gala in una prestigiosa villa storica veneta, lavorando alle dipendenze di due chef stellati. Esperienze che gli hanno permesso di mettersi alla prova, acquisire competenze e sperimentare concretamente il mondo del lavoro. Subito dopo la maturità, Lorenzo è stato contattato da Primark, che gli ha proposto un lavoro come addetto alle vendite. Dopo i primi sei mesi a tempo determinato è arrivata la conferma: l’assunzione a tempo indeterminato. «Sono molto felice di ciò perché il lavoro mi piace e perché mi lascia lo spazio per allenarmi e partecipare alle competizioni», racconta. Anche il rapporto con i colleghi è diventato parte importante della sua esperienza quotidiana: «Con i miei colleghi c’è un buon rapporto, ci salutiamo sempre all’inizio e alla fine del turno e ci troviamo in cene aziendali; però devo stare attento a non chiacchierare troppo!».
Parole semplici che raccontano il valore di sentirsi parte di un ambiente di lavoro, di avere un ruolo e di poter costruire relazioni con le persone che condividono con noi una parte della giornata. La storia di Lorenzo, così come quella di Chiara, Gianluca, Pietro e Carlo, dimostra quanto sia importante creare ponti tra il mondo dello sport, la formazione e quello del lavoro. L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva non significa soltanto offrire l’accesso a un posto di lavoro, ma creare la possibilità di costruire un percorso di vita più autonomo, consapevole e ricco di opportunità. Per la persona significa scoprire e rafforzare le proprie capacità; per l’azienda significa accogliere nuove competenze, nuovi punti di vista e nuove modalità di relazione.
L’esperienza di Primark rappresenta quindi anche un messaggio importante per tutte le aziende: offrire un’opportunità concreta può essere l’inizio di un percorso capace di cambiare la vita di una persona e, allo stesso tempo, arricchire la comunità aziendale. Il percorso non si ferma qui: stanno infatti continuando gli inserimenti di nuovi Atleti Special Olympics presso gli store Primark di tutta Italia. Dallo sport al mondo del lavoro, il cammino degli Atleti continua, portando con sé la forza di chi ogni giorno dimostra che, quando le opportunità incontrano le capacità, l’inclusione può diventare una realtà concreta.

