Anche quest’anno Genova ha accolto il Trofeo Zita Peratti con un’atmosfera intensa. 151 Atleti provenienti da tutta Italia, Grecia, Germania, San Marino e Svizzera sono arrivati in città con gli occhi pieni di sogni, pronti a vivere giorni di sport e condivisione, oltre ogni risultato.
Le gare hanno regalato momenti di grande emozione raccontando la passione e l’impegno degli atleti. Ma il Trofeo non è stato solo competizione: tra abbracci e applausi, ha mostrato quanto lo sport possa essere un linguaggio universale, capace di creare legami e lasciare ricordi duraturi. “Le gare sono belle, ma noi veniamo qui anche perché si fanno tante amicizie” e “È sempre bello partecipare a questo evento, si respira aria di condivisione”, hanno raccontato gli atleti, descrivendo l’esperienza vissuta sul campo.
Anche i volontari hanno condiviso riflessioni profonde: “Non immaginavo che avrei pianto al momento del distacco e che avrei chiesto all’organizzazione di annotare il mio numero di cellulare, perché il prossimo anno voglio tornare qui.” “Ho imparato tantissimo e ho iniziato a vedere la disabilità con occhi diversi. Ho capito che le parole hanno un peso e che non sempre vengono usate correttamente. Etichettare una persona solo per la disabilità è riduttivo per chi la vive e offensivo per chi parla.”
Un ringraziamento particolare va alla Sindaca Silvia Salis, presente all’evento, che accogliendo gli atleti ha sottolineato il valore dello sport come strumento di inclusione e crescita: “Genova sarà sempre casa vostra e finché lo sport sarà leva di sviluppo ed emancipazione, abbiamo ancora speranza in questa società”.
Come sempre il supporto di tecnici, famiglie, organizzatori e partner si è rivelato fondamentale, rendendo possibile un evento armonioso e ricco di emozioni. Oggi più che mai, Zita Peratti vive attraverso il sorriso di ogni atleta e attraverso lo sport, che diventa strumento di inclusione e rispetto. Il Trofeo a lei dedicato è molto più di una competizione: è un messaggio potente di unione e di speranza per tutti.



