Dodici regioni, 27 partecipanti e un obiettivo comune: diffondere il Motor Activity Training Program in tutta Italia e ampliare le opportunità di partecipazione allo sport.
Ci sono programmi sportivi che rendono concreta una convinzione fondamentale: nello sport, nessuno deve essere lasciato indietro. Il Motor Activity Training Program (MATP) di Special Olympics nasce proprio con questo obiettivo, offrendo opportunità di attività motoria e sportiva alle persone con disabilità intellettive gravi o profonde e con elevate necessità di supporto.
Il MATP mette al centro lo sviluppo delle abilità motorie e la partecipazione, piuttosto che la competizione. Attraverso attività ispirate alle discipline sportive, ogni atleta può lavorare sulle proprie capacità e raggiungere obiettivi personali. Le proposte vengono adattate alle abilità, agli interessi e alle motivazioni di ciascuno, valorizzando ogni progresso.
Perché questo programma possa raggiungere sempre più persone, è fondamentale farlo conoscere, sviluppare competenze e costruire una rete capace di promuoverlo nei territori. Da questa esigenza è nato il percorso di formazione che si è appena concluso a Catania, coinvolgendo 27 partecipanti provenienti da 12 regioni italiane, tra cui molti giovani e giovanissimi.
Non soltanto un momento di aggiornamento tecnico e pratico, ma un’occasione per approfondire le caratteristiche del MATP, sperimentarne le attività e confrontarsi sulle modalità per introdurlo e svilupparlo nei diversi contesti regionali. Il lavoro ha permesso di condividere esperienze e individuare un filo conduttore comune per ampliare la diffusione del programma e renderlo accessibile a un numero sempre maggiore di atleti.
A rendere la formazione ancora più significativa è stata la partecipazione attiva di Valentina Costa, Atleta Leader di Special Olympics, che ha preso parte ai lavori contribuendo al confronto con il proprio punto di vista e suggerimenti preziosi, aiutando i partecipanti a riflettere sulle difficoltà che possono emergere durante le attività e sulle possibili soluzioni. “È importante saper stimolare ogni persona in modo personalizzato, dal punto di vista motorio e motivazionale, per sviluppare le capacità e migliorare l’autonomia di noi atleti, ricordando soprattutto che siamo tutti diversi” le sue parole
Al termine del percorso, dopo la presentazione e la discussione dei lavori di gruppo, è stata proprio Valentina a consegnare gli attestati di partecipazione. Un momento che ha dato ulteriore valore a una formazione costruita attraverso lo scambio di competenze, esperienze e prospettive diverse.
L’entusiasmo con cui si chiude questa esperienza è anche un punto di partenza. La sfida adesso è portare quanto appreso nei territori, coinvolgere nuove realtà sportive e accompagnare la crescita dell’UNIFIED MATP attraverso una rete sempre più preparata e consapevole.

