Dolianova (Cagliari) ha ospitato, nel fine settimana del 13 e 14 dicembre, il Meeting Nazionale di Nuoto di Special Olympics Italia, che ha visto la partecipazione di circa cento atleti provenienti da diverse regioni. Due giornate di sport e condivisione che hanno confermato il valore dell’attività sportiva come spazio di incontro e crescita per tutti.
Dopo mesi di lavoro preparatorio, l’evento si è concluso con un bilancio positivo. “Possiamo guardare con soddisfazione a quanto realizzato: l’impegno degli atleti è stato, ancora una volta, il motore dell’intera manifestazione“, ha dichiarato Stefania Rosas, Direttrice Regionale di Special Olympics Italia Team Sardegna.
Accanto ai team regionali sardi, Dolianova ha accolto quattro rappresentative provenienti da Piemonte, Toscana, Liguria e Veneto, rafforzando la dimensione nazionale dell’iniziativa e favorendo nuove occasioni di confronto e relazione all’interno del movimento Special Olympics Italia.
Le delegazioni sono arrivate già venerdì per una giornata di “Host Town” a Cagliari, durante la quale hanno potuto visitare la città e conoscere il territorio. La giornata si è conclusa con una cena tipica sarda, pensata come momento di accoglienza e convivialità.
Da sabato si è entrati nel vivo delle competizioni: le gare di divisioning hanno permesso agli atleti di confrontarsi in batterie equilibrate, valorizzando il lavoro svolto durante l’anno e i progressi raggiunti grazie a un allenamento costante. Il Meeting ha rappresentato così non solo un appuntamento sportivo, ma anche un momento di verifica e riconoscimento del percorso personale di ciascun atleta, reso possibile dal supporto continuo di tecnici e volontari.
Determinante il contributo dello staff e dei volontari, che hanno garantito un’organizzazione attenta e un clima accogliente per tutti i partecipanti.
Presente anche il Sindaco di Dolianova, Ivan Piras, che ha sottolineato l’importanza dell’evento per il territorio: “Siamo onorati di accogliere gli atleti di Special Olympics, esempio di impegno e spirito sportivo“.
Il Meeting ha coinvolto la comunità locale, confermando come lo sport possa essere uno strumento concreto di inclusione e partecipazione. Al termine delle gare, le squadre rientrano nelle rispettive regioni portando con sé relazioni ed esperienze che rappresentano una base solida per i prossimi appuntamenti di Special Olympics Italia.







