26 marzo 2026 – Ieri sera il palco del Festival di Sanremo si è trasformato in un luogo di straordinaria emozione e potente inclusione. Il coro di Anffas, composto per lo più da Atleti Leader di Special Olympics Italia e parte dello Special Festival, ha regalato al pubblico del Teatro Teatro Ariston una performance intensa e carica di significato sulle note di “Si può dare di più”.
Un brano iconico della musica italiana, portato al successo nel 1987 da Umberto Tozzi, Gianni Morandi e Enrico Ruggeri, ieri sera ha assunto un valore ancora più profondo. Quelle parole, “si può dare di più”, non sono state soltanto cantate: sono state vissute, testimoniate, incarnate.
Abbiamo riconosciuto i loro volti. Conosciamo le loro storie. Li abbiamo visti crescere sui campi di gara, affrontare sfide, superare limiti, trasformare ostacoli in opportunità. E ieri sera, in uno dei contesti più prestigiosi dello spettacolo italiano, li abbiamo visti sprigionare forza, autenticità e felicità. Un’energia capace di attraversare lo schermo e raggiungere milioni di telespettatori, offrendo un messaggio chiaro: l’inclusione non è un favore, è un diritto. E la determinazione degli atleti Special Olympics è un esempio per tutti.
In quelle voci c’era molto più di una performance artistica. C’era la rivendicazione di pari opportunità in ogni ambito della vita quotidiana: nello sport, nel lavoro, nella cultura, nella possibilità di coltivare le proprie passioni, come il canto. Perché se è vero che tutti dovremmo avere le stesse opportunità di realizzazione, è altrettanto vero che siamo tutti diversi. Ed è proprio questa diversità la più grande ricchezza della nostra società.
Un momento di insegnamento e, per molti, anche di rivincita. Lo abbiamo sentito con forza nelle parole del nostro atleta Simi Bianchi, che dal palco ha dichiarato:
“Alla faccia di tutti i leoni da tastiera, oggi sono qui.”
Una frase che racchiude coraggio, orgoglio e consapevolezza. La dimostrazione concreta che il talento, quando trova spazio, può brillare ovunque.
Come ha sottolineato Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale Special Olympics Italia:
“La partecipazione al Festival di Sanremo del coro dello Special Festival, molti dei quali Atleti di Special Olympics Italia, rappresenta un segnale potente. Portare le loro capacità e potenzialità, oltre lo sport, su un palco così prestigioso come quello dell’Ariston, significa offrire a milioni di persone l’occasione di vedere la disabilità da una prospettiva differente. Solo attraverso la conoscenza possiamo abbattere retaggi culturali, barriere e pregiudizi: favorendo la costruzione di una società più aperta, accogliente ed inclusiva.”
Un ringraziamento di cuore ad Alessia Bonati, Direttore regionale Special Olympics Italia Team Liguria e ideatrice dello Special Festival, a Carlo Conti, a Laura Pausini per aver contribuito a rendere possibile questo momento di straordinaria visibilità e valore.
Ieri sera non è stata soltanto una partecipazione televisiva, ma un messaggio forte, di ispirazione per tutti: si può dare davvero di più — insieme.


