Un percorso iniziato con entusiasmo e consapevolezza
«Quando cammino in montagna mi sento libero. Ogni sentiero è una sfida che posso affrontare con i miei tempi e con il sostegno del gruppo. Arrivare in cima non significa solo raggiungere una meta, ma dimostrare a me stesso che posso farcela. Ogni uscita mi ha dato più fiducia, nuove amicizie e il desiderio di continuare a scoprire il territorio in cui vivo».
Sono le parole di un atleta del Team ASAD Biella, già protagonista delle prime attività del progetto TIP TOP Mountain. Una testimonianza che racchiude il senso più autentico dell’iniziativa e che Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale di Special Olympics Italia, ha condiviso recentemente durante Expo Aid di Rimini, nell’ambito delle attività promosse da Special Olympics Italia in collaborazione con il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
Le sue parole raccontano molto più di un’escursione: parlano di fiducia, autonomia, relazioni e della possibilità di scoprire nuove risorse dentro di sé. È proprio da questa visione che nasce TIP TOP Mountain, un progetto che considera la montagna non come una semplice destinazione, ma come uno straordinario strumento educativo, inclusivo e di crescita personale.
Il progetto coinvolge sei Team Special Olympics distribuiti lungo tutto il territorio nazionale – Piemonte, Lombardia, Liguria, Abruzzo, Puglia e Calabria – e una rete composta da circa 200 atleti con disabilità intellettive, insieme a tecnici, accompagnatori, volontari e professionisti della montagna.
Accanto ai Team partecipano numerosi partner territoriali: sezioni locali del Club Alpino Italiano, associazioni impegnate nella promozione delle attività outdoor, dei cammini, dell’educazione ambientale e della valorizzazione del territorio. Una collaborazione che rende possibile la costruzione di percorsi realmente inclusivi e radicati nelle comunità.
Tra i sei progetti coinvolti, tre Team possono contare su un’esperienza già consolidata nell’utilizzo della montagna come strumento di benessere, inclusione e sviluppo delle competenze personali. Gli altri tre rappresentano invece una sfida nuova: realtà che, pur operando in territori particolarmente favorevoli alle attività in ambiente naturale, si confrontano per la prima volta con percorsi strutturati di Montagnaterapia.
È proprio questo incontro tra esperienze consolidate e nuove sperimentazioni a rappresentare uno degli aspetti più significativi di TIP TOP Mountain. Il confronto tra metodologie, risultati e buone pratiche consentirà di individuare elementi comuni, punti di forza e opportunità di miglioramento, contribuendo alla crescita della Montagnaterapia all’interno del movimento Special Olympics Italia e favorendo la diffusione di modelli sempre più efficaci e replicabili.
Il vero valore del progetto, però, è la rete.
Una rete fatta di persone, competenze, relazioni e corresponsabilità. È grazie a questa collaborazione che diventa possibile costruire esperienze capaci di valorizzare ogni atleta e, allo stesso tempo, coinvolgere famiglie, associazioni e territori in un percorso condiviso di inclusione.
Ogni progetto è stato preceduto da un importante percorso formativo: una formazione generale promossa dal Dipartimento per le Disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e una formazione specifica sviluppata nei singoli territori. Perché formare significa creare consapevolezza, condividere linguaggi comuni e preparare gruppi in grado di accompagnare gli atleti lungo un percorso sicuro, significativo e di qualità.
Le escursioni rappresentano solo una parte di un progetto più ampio che favorisce la conoscenza del territorio, la scoperta della flora e della fauna, la lettura del paesaggio, l’orientamento e la costruzione di competenze personali e relazionali.
L’obiettivo non è conquistare una vetta, ma aiutare ogni atleta a raggiungere nuovi traguardi di autonomia, sicurezza, collaborazione e fiducia nelle proprie capacità.
A poco più di un mese dall’avvio delle attività, tutti i gruppi hanno già realizzato le prime uscite. I riscontri sono estremamente positivi: relazioni che si rafforzano, nuove amicizie che nascono lungo i sentieri, famiglie che scoprono opportunità prima impensate e comunità che si aprono sempre di più a una cultura dell’inclusione concreta.
La montagna continua a dimostrarsi un ambiente privilegiato di apprendimento. Ogni esperienza contribuisce a superare paure e limiti percepiti, rafforzare l’autostima e sviluppare competenze che accompagnano gli atleti anche nella vita quotidiana.
Perché la montagna non fa differenze: offre opportunità. Chiede rispetto, collaborazione, capacità di adattamento e impegno. Gli stessi valori che da sempre guidano l’azione di Special Olympics Italia.
TIP TOP Mountain è solo all’inizio del suo cammino, ma i primi passi raccontano già una direzione chiara: mettere al centro la persona, valorizzare le comunità e garantire a tutti il diritto di vivere esperienze autentiche, significative e trasformative.
Perché l’inclusione si costruisce ogni giorno, nei territori, lungo i sentieri, nelle relazioni e nelle esperienze condivise.


