Kevin Di Martino ha 28 anni, è un atleta Special del team Basket Centro Abruzzo Sulmona. Quando sorride, lo fa con tutto il viso. È un sorriso che rassicura, che avvicina, che dice “ci sono”. Quando si emoziona, Kevin non scappa: si ferma un attimo, respira, cerca la calma. Ha imparato a farlo nel tempo, nello sport e nella vita. Ed è diventato una delle sue più grandi forze.
Lo sport per Kevin non è mai stato solo un gioco. È sempre stato un desiderio profondo, a volte difficile da tenere dentro. È tifoso dell’Inter, ama il basket e la pallavolo, sport in cui il singolo conta, ma è il gruppo a fare la differenza. Ha frequentato le giovanili del Basket, si è allenato con impegno, ed ha aspettato che le luci del palazzetto si riaccendessero, grazie a Special Olympics, quando il “limite del regolamento” ha spento il cronometro delle sue gare ufficiali. E con Special Olympics qualcosa è cambiato davvero.
Kevin è entrato in gara, ma soprattutto è entrato in un mondo in cui lo sport è davvero di tutti. Un mondo in cui non conta solo il risultato, ma il percorso, la relazione, il rispetto reciproco. In squadra Kevin è una presenza costante. Non alza mai la voce, non perde la calma. Quando un compagno sbaglia, lui si avvicina. Incoraggia, sostiene, resta. È concentrato, sempre disponibile, rispettoso di chi gli sta accanto. I compagni lo sanno: Kevin è uno di quelli su cui puoi contare. Un punto di riferimento silenzioso, che unisce il gruppo e ricorda a tutti che mollare non è un’opzione.
In vista dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, Kevin è salito sugli sci per la prima volta. La neve sotto i piedi, il corpo che cerca equilibrio, la paura che piano piano si trasforma in sorriso. “Molto bello e divertente”, dice. Parole che raccontano una conquista enorme: scoprire di potercela fare e iniziare a vivere davvero la gioia della gara.
Oggi quella emozione è diventata attesa: Kevin non vede l’ora di solcare la traccia che lasciano gli sci da fondo. Pronto a vivere ogni gara con entusiasmo, insieme a chi condivide il suo percorso. Special Olympics è anche questo: un luogo in cui si impara a sostenersi, a valorizzare le differenze, a trasformarle in forza. Un ambiente in cui l’inclusione non è uno slogan, ma un’esperienza quotidiana. Kevin lo vive così, con naturalezza, con gratitudine, con il desiderio che sempre più persone possano provarlo.
L’invito di Kevin è semplice, ma potente: venite, partecipate, perché stare insieme è più bello, perché nello sport si costruiscono amicizie vere. Kevin guarda avanti. Sempre. E nel farlo ci insegna che la vera forza è quella gentile, che unisce, sostiene e non smette mai di credere negli altri.


